I primi 5 errori che danneggiano la vendita di una casa (alias: breve guida per vendere senza svendere).

Osservando ciò che accade intorno a me, noto più volte al giorno gravi errori che ostacolano la vendita, non solo da parte di chi vuole vendere senza l’ausilio di un’agenzia, ma anche da parte degli addetti ai lavori.

Questi errori derivano da un luogo comune radicato negli operatori del settore (e emulato anche dai privati): “Le case si vendono da sole”. Questo mito è accettato, non sempre consapevolmente.

Per la verità, questa convinzione non riguarda solo le case, risale al nostro dopoguerra e persiste ancora oggi. In quegli anni, quando c’era tutto da ricostruire, per vendere qualcosa bastava sollevare la mano e c’era sempre qualcuno pronto all’acquisto. Questo concetto è ancora radicato, ma non per me e, da ora in poi, neanche per voi, cari lettori.

Ricordiamoci che il processo mentale che porta all’acquisto si muove sempre  su due binari: uno emotivo e uno razionale. È una questione di soddisfazione di bisogni, desideri e necessità, senza incontrare ostacoli o dubbi.

Ecco gli errori e i miti che danneggiano la vendita di una casa, con conseguenze che vanno dalla riduzione del prezzo al rischio di compromettere irrimediabilmente la vendita:

  1. Sbagliare il prezzo. Stabilire un prezzo basato su intuizioni o desideri, con la convinzione che “ad abbassare il prezzo si fa sempre in tempo”. Il rimedio è effettuare un’analisi di mercato. In assenza di un professionista commerciale (non un tecnico), è possibile avvicinarsi alla verità richiedendo tre o più valutazioni da diverse agenzie immobiliari.
  2. I documenti urbanistici, catastali e di proprietà li cerchiamo solo dopo aver trovato l’acquirente, perché cercarli in anticipo se poi non vendiamo?”. Questo atteggiamento può portare a due risultati indesiderati: 1) restituire il doppio della caparra oltre ai danni (quando ci sono problemi da risolvere, e spesso ci sono) e 2) insinuare dubbi nella mente dell’acquirente. Nota bene: di fronte a un’incertezza, tendiamo a immaginare lo scenario peggiore. In questo stato di dubbio, decidere di acquistare diventa quasi un atto di fede.
  3. Foto. Descrivere gli errori comuni senza usare termini ineducati è difficile. Foto scattate da angolazioni bizzarre, di notte o di giorno con le tapparelle chiuse, o con lenti grandangolari che distorcono le proporzioni, sono solo alcuni esempi di cosa evitare. Le immagini devono essere realistiche, rievocare l’esperienza di una visita reale e trasmettere autenticità e sopratutto “naturalezza”.
  4. Non preparare l’abitazione per accogliere e conquistare il futuro proprietario. Per un’esibizione impeccabile, prendi spunto da Ikea e dal modo in cui presenta gli ambienti. Se invece ti basta la sufficienza, inizia a sgombrare, rimuovendo soprammobili e oggetti vari fino a lasciare la casa ordinata, con superfici e pareti libere. Scoprirai quasi di avere un’abitazione rinnovata.
  5. Tralasciare quelle piccole manutenzioni sempre rimandate, alle quali ti sei ormai abituato. Anche se tu non ci fai più caso, chi vede la casa per la prima volta noterà ogni dettaglio.

Quasi sempre questi errori si manifestano tutti insieme, conducendo la vendita verso l’insuccesso. Possono sembrare innocui, ma in realtà hanno il potere di ridurre il prezzo dell’immobile fino al 30% o addirittura di bloccare completamente la vendita.

Se anche tu vuoi rendere la vendita di casa tua un’esperienza di successo, o semplicemente sapere come evitare da solo questi errori, contattami allo 0742.02.1000 o vieni in agenzia in Via Santocchia, 2 a Foligno. 

articolo pubblicato sulla Gazzetta di Foligno il 10 marzo 2024

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